E' difficile parlare di chi non c'è più, di chi ha dato la
vita per quell'ideale in cui tutti noi crediamo, di chi è stato capace di
sacrificare la propria giovinezza in nome di qualcosa di più alto, di più
luminoso, di più vero.
E' difficile perché qualunque parola sembra inappropriata se
usata per descrivere il gesto di ragazzi come noi, che per il solo fatto di
aver scelto quella che molti hanno chiamato e continuano a chiamare la
"strada sbagliata", quella più difficile, sono morti a vent'anni.
E' difficile perché di fronte al sacrificio estremo spesso
ci si sente estremamente piccoli e inadeguati e qualunque cosa si dica o si
faccia sembra sciocca. E' difficile, ma noi vogliamo provarci lo stesso,
seguendo quel filo rosso che ci lega a chi ha percorso prima di noi la strada
sulla quale stiamo camminando.
Quello che vogliamo dire a Franco, Francesco, Stefano,
Alberto e a tutti quelli che sono con loro nella verde valle lontana e senza
tempo dalla quale ci stanno guardando, è che noi ci siamo. Con tutte le nostre
debolezze, con la stanchezza e lo scoraggiamento che a volte si fanno davvero
pesanti, con piccoli sacrifici quotidiani, che non sono niente se paragonati al
loro.
Ci siamo, e sappiamo che in ogni semplicissimo atto della
militanza di ogni giorno, come un'affissione, un volantinaggio, una riunione,
un'assemblea, ci sono con noi anche loro.
C'è chi il sangue è chiamato a versarlo tutto insieme e chi
goccia a goccia: quando ci sentiamo stanchi e scoraggiati, quando ci assalgono
i dubbi sulla scelta della militanza, sarà sufficiente pensare a chi, ragazzo
di vent'anni come noi, ha versato il suo sangue tutto insieme e ci ha lasciato
il dono più prezioso che si possa mai ricevere: un esempio da seguire.
"Camerata è più che Amico. Camerata è più che Fratello. Camerata
vuole dire essere dello stesso Sangue, della stessa Mente, della stessa Anima,
della stessa Fede! Per questo non c’è posto tra Camerati per riserve mentali,
per sospetti, per maliziose interpretazioni, per invidie, per prevenzione, per
supponenza. Tra Camerati deve esserci la Fiducia, il pregiudizio positivo, la
Stima, l’Affetto, il Sostegno che fanno del rapporto un rapporto esclusivo e
simile a nessun altro. Tra Camerati deve essere esclusa la prevaricazione, la
censura, il volere superare, la sete di dominio perché tra Camerati ci si deve
sentire “pari tra i pari” al di là delle Gerarchie ed al di là anche del valore
di ciascuno nel contesto di una “impersonalità attiva” che fa sentire ciascuno
una parte di un tutto! Tra Camerati non debbono servire barriere protettive
perché non ci deve essere nessun pericolo di aggressione né verbale, né
psicologica. Tra Camerati si può dissentire, ma senza acrimonia, si può non
concordare, ma senza partito preso, si può discutere, ma senza animosità perché
tra Camerati deve essere più forte il desiderio di trovare una sintesi
costruttiva, un accordo che non quello di volere avere ragione ad ogni costo e
perché tra Camerati deve esistere quell’affinità delle anime che nasce dalla
condivisione profonda della Visione del mondo e della vita. Se tutto questo non
c’è, allora significa che non c’è Cameratismo, ma solamente un’occasionale
convergenza di posizioni scaturite da un occasionale e superficiale incontro che non ha Radici Profonde. Se tutto
questo non c’è significa che si è dei conoscenti, si può essere perfino Amici,
ma non si è Camerati. "
ROMA 8 APRILE 1949 I FUNERALI DI ACHILLE BILLI
Miro Renzaglia
Qualcuno era fascista perché il nonno lo zio il papà… anche la mamma
Qualcuno era fascista perché la Russia era un gulag, la Cina troppo vicina, e “il sole non sorge più ad est”
Qualcuno era fascista perché si sentiva “In un mondo che non ci vuole più…”
Qualcuno era fascista perché aveva avuto un’educazione… un’educazione… aveva avuto un’educazione?
Qualcuno era fascista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura e tutta l’intellighenzia italiota esigevano… di essere antifascisti
Qualcuno era fascista perché lo sapeva lui il perché
Qualcuno era fascista ma non lo sapeva
Qualcuno era fascista perché prima… prima… prima… era stato Ghibellino
Qualcuno era fascista perché i comunisti: “Veniamo da lontano e andiamo lontano…” e meno male che siete solo di passaggio
Qualcuno era fascista perché non è vero che Almirante era un fucilatore
Qualcuno era fascista perché Berlinguer è marchese, c’ha mezza Sardegna e c’ha pure er coraggio de parlà’ in nome del proletariato
Qualcuno era fascista perché era ricco e gli altri… gli altri: “Aho! ma che me frega a me degli altri: chi vo’ dio se lo prega da sé”
Qualcuno era fascista perché beveva vino e si commuoveva ricordando le oceaniche adunate
Qualcuno era fascista perché non credeva in Dio ma, ormai: “Soltanto un Dio ci può salvare”
Qualcuno era fascista perché “…ma che cazzo vogliono ‘sti operai?”
Qualcuno era fascista perché aveva letto “L’operaio”
Qualcuno era fascista perché il padrone l’aumento di stipendio glielo aveva promesso sulla tomba del duce
Qualcuno era fascista perché la rivoluzione oggi forse no, ma “il domani appartiene [sicuramente] a noi”
Qualcuno era fascista perché “Dio, patria e famiglia… ostia”
Qualcuno era fascista per far rabbia al padre ex partigiano
Qualcuno era fascista perché la TV è l’occhio del Grande fratello
Qualcuno era fascista perché odiava le mode, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione
Qualcuno era fascista perché “la proprietà privata è sacra…”
Qualcuno era fascista proprio perché voleva diventare proprietario
Qualcuno era fascista perché aveva scambiato il Manifesto di Verona per i Dieci Comandamenti
Qualcuno era fascista perché era convinto che la classe operaia aveva preso un abbaglio
Qualcuno era fascista perché: “Tutto nello Stato. Tutto per lo Stato. Nulla contro lo Stato”
Qualcuno era fascista perché era un impiegato dello Stato
Qualcuno era fascista perché “se stava mejo quando se stava peggio…”
Qualcuno era fascista perché a furia di tapparsi il naso e votare D.C. aveva rischiato di soffocare
Qualcuno era fascista perché quella che chiamano democrazia è una truffa tragica e oscena
Qualcuno era fascista perché aveva capito che gli americani confondevano la libertà con il libero mercato
Qualcuno era fascista perché sognava l’Europa dei popoli, non delle banche
Qualcuno era fascista perché c’era il grande partito comunista
Qualcuno era fascista malgrado ci fosse il partito comunista armato
Qualcuno era fascista perché era contro… era contro… e basta
Qualcuno era fascista perché più fascista di così si muore
Qualcuno era fascista perché “Uccidere i fascisti non è reato”…e, infatti, Acca Larenzia, i fratelli Mattei, Michele Mantakas, Paolo Di Nella, Mario Zicchieri, Angelo Pistolesi, Sergio Ramelli… eccetera eccetera eccetera
Qualcuno… qualcuno diceva di essere fascista e invece era qualcos’altro
Qualcuno era fascista perché “Una vita felice è impossibile. Il massimo a cui un uomo può aspirare è una vita eroica”
Qualcuno era fascista di sinistra perché quelli di destra volevano l’ordine e lui, invece, prima di tutto voleva la socializzazione
Perché sentiva la necessità di rivoltarsi contro il mondo moderno
Perché forse non voleva niente ma lo voleva con tutte le sue forze
Sì, qualcuno era fascista perché si voleva sentire al di là di se stesso. Al di là della personale fatica ad esistere. Perché si sentiva parte di qualcosa che esisteva prima, molto prima del fascismo. E andava oltre. Era una generazione nata con le ali bruciate che sognava di risorgere dalle proprie ceneri…
No. Niente rimpianti. Forse anche allora molti sognavano le ali solo per potersele amputare da soli…. O di amputare, il che è peggio, quelle degli altri.
E ora? Anche ora si va oltre. Ma in direzioni opposte. Da una parte chi attraversa obliquo lo squallore di un potere fine a se stesso e, dall’altra, l’araba fenice che alla fine si accontenta di volare solo come cenere nel vento perché non può più neanche permettersi il sogno delle sue ali.
Due miserie opposte… precipitate dalla stessa maledettissima storia.
Tratto da VIVAMAFARKA
1977 SETTEMBRE
Campo scuola MSI Sperlonga - Angelo Mancia il secondo da destra
ALIBRANDI ALESSANDRO-ANSELMI FRANCO-BOCCACCIO IVAN-CAMPANELLA ANGELO-CANDURA
PROSPERO-CROVACE RODOLFO-DI SCALA ELIO-ESPOSTI GIANCARLO-FERRARI SILVIO-FERRERO
ENRICO-IACONIS CARMINE-LOCATELLI FRANCESCO-MACCIO’ DIEGO-MANGIAMELI
FRANCESCO-MINETTI RICCARDO-MORSELLO MASSIMO- NARDI GIANNI-PAGLIAI
PIERLUIGI-PALLADINO CARMINE-PONTECORVO ADRIANA- SCIOTTO PIERLUIGI-VALE
GIORGIO-VIVIRITO SALVATORE
ALVAREZ ALESSANDRO-BIGONZETTI FRANCO-CECCHETTI STEFANO-CECCHIN
FRANCESCO-CIAVATTA FRANCESCO-CRESCENZI ROBERTO-DE AGAZIO FRANCO-DE ANGELIS
NANNI-DI NELLA PAOLO-FALVELLA CARLO-FERRI VITTORIO-GIAQUINTO ALBERTO-GIRALUCCI
GRAZIANO-GRILZ ALMERICO-MACCIACCHINI EVA-MANCIA ANGELO-MATTEI STEFANO-MATTEI-VIRGILIO-MAZZOLA
GIUSEPPE-MENEGHINI ENRICO-MANTAKAS-MIKIS-PEDENOVI
ENRICO-PISTOLESI-ANGELO-RAMELLI-SERGIO-RECCHIONI STEFANO-SANTOSTEFANO
GIUSEPPE-LUPARA SERGIO-TANZI BRUNILDE-TRAVERSA-MARTINO-VENTURINI UGO-ZICCHIERI MARIO-ZILLI
EMANUELE
PRESENTE !

ABATE ORESTE - CILIVERGHE (BS) 01 OTTOBRE 1950

ADOBATI PIETRO - TRIESTE 05 NOVEMBRE 1953

ALFANO BEPPE - POZZO DI GOTTO (ME) 08 GENNAIO 1993

ALIBRANDI ALESSANDRO - ROMA 05 DICEMBRE 1981

ALIOTTI ANTONIO - ROMA 20 FEBBRAIO 1967

ALVAREZ ALESSANDRO - MILANO 03 MARZO 2000

ANSELMI FRANCESCO - ROMA 06 MAGGIO 1978

ANTONELLI GIULIO - NAPOLI 03 APRILE 1991


BASSA ERMINIO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

BIGONZETTI FRANCO - ROMA 07 GENNAIO 1978

BILLI ACHILLE - ROMA 05 APRILE 1949

BOCCACCIO IVAN - RONGHI DEI LEGIONARI (GO) 06 OTTOBRE 1972

CALIGIANI ORIO - MILANO 26 GENNAIO 1946


CAMPANELLA ANGELO - REGGIO CALABRIA 17 SETTEMBRE 1970

CECCHETTI STEFANO - ROMA 11 GENNAIO 1979

CECCHIN FRANCESCO - ROMA 16 GIUGNO 1979

CIAVATTA FRANCESCO - ROMA 07 GENNAIO 1978

CRESCENZI RODOLFO

CRESCENZO ROBERTO - TORINO 01 NOVEMBRE 1977

CROVACE "MAMMAROSA" RODOLFO - MILANO 03 LUGLIO 1984

PAGLIA FRANCESCO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953
DE ANGELIS NANNI - ROMA 05 NOVEMBRE 1980

DE NORA PAOLO - SAN GIOVANNI IN MONTE (BO)

DI NELLA PAOLO - ROMA 02 FEBBRAIO 1983

DI DI VITTORIO MARCO - ROMA 11 GIUGNO 2011
DISCALA ELIO - ROMA 23 GIUGNO 1994

DOMINICI BENVENUTO- REGGIO CALABRIA

ESPOSTI GIANCARLO - PIAN DI RASCINO (RI) 30 MAGGIO 1974

FALDUTO ANDREA

FALVELLA CARLO - SALERNO 07 LUGLIO 1972


FERRERO ENRICO - TORINO 24 MAGGIO 1985

FERRI VITTORIO - PISA 15 LUGLIO 1948

GATTI FERRUCCIO - MILANO 27 LUGLIO 1947

GHISALBERTI FELICE - MILANO 27 GENNAIO 1949

GIAQUINTO ALBERTO - ROMA 10 GENNAIO 1979

GIRALUCCI GRAZIANO - PADOVA 17 GIUGNO 1974

GIUDICI BRUNO

GRILZ ALMERIGO - MOZZAMBICO 19 MAGGIO 1987

JACONIS CARMINE - REGGIO CALABRIA 17 SETTEMBRE 1971

LABBATE BRUNO - REGGIO CALABRIA 15 LUGLIO 1970

LOCATELLI "MICHELIN" FRANCO-MONZA APRILE 1983

LUPARA SERGIO - MILANO 26 GENNAIO 1946

MACCCIACCHINI EVA - MILANO 17 GENNAIO 1947

MACCIO' DIEGO - TORINO 24 MAGGIO 1985

MAGENES GIORGIO - MILANO 9 NOVEMBRE 1947

MAINO ANTONIO - CALA FIGUERA

MANCIA ANGELO - ROMA 12 APRILE 1980

MANFREDI RICCARDO LODI (MI) 22 MAGGIO 1980

MANGIAMELI FRANCESCO - TORRE DE' CENCI (PA) 09 SETTEMBRE 1980

MANTAKAS MIKIS - ROMA 28 FEBBRAIO 1975

MANZI LEONARDO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

MATTEI STEFANO - ROMA 16 APRILE 1973

MATTEI VIRGILIO - ROMA 16 APRILE 1973

MAZZOLA GIUSEPPE - PADOVA 17 GIUGNO 1974

MAGGIORIN CLAUDIO - BESANO (VA) 13 GIUGNO 2005

MASSAIA LEONARDO - MILANO 1949

MENEGHINI ENRICO - MONZA 6 FEBBRAIO 1946

MINETTI RICCARDO - ROMA 20 APRILE 1978

MONTANO SAVERIO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

MORTARI IGINO - CINISELLO BALSAMO (MI) 28 NOVEMBRE 1947

NARDI GIANNI - PALMA DI MAIORCA 16 SETTEMBRE 1976

NIGRO FRANCESCO - MELISSA 29 NOVEMBRE 1949

PAGLIA FRANCESCO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

PAGLIAI PIERLUIGI - BOLIVIA 10 OTTOBRE 1982

PALLADINO CARMELO - NOVARA 12 AGOSTO 1982

PEDENOVI ENRICO - MILANO 26 APRILE 1976

PETRUCCELLI MICHELE - MILANO 14 NOVEMBRE 1947

PISTOLESI ANGELO - ROMA 28 DICEMBRE 1977

PONTECORVO ADRIANA-TORINO 01 APRILE 1987

PRINCIPI PIETRO

RAMELLI SERGIO - MILANO 25 MARZO 1975

SABBADIN LINO - SANTA MARIA DI SALA (VE) 16 FEBBRAIO 1979

SANTOSTEFANO GIUSEPPE - REGGIO CALABRIA 31 LUGLIO 1973

SCARCELLA PINO


SPEDICATO WALTER - PARIGI 02 MAGGIO 1992

TANZI BRUNILDE - MILANO 17 GENNAIO 1947

TRAVERSA MARTINO - BARI 13 MARZO 1980

TRENTIN STEFANO - CASTEL FRANCO VENRETO 21 OTTOBRE 2023
VALE GIORGIO - ROMA 05 MAGGIO 1982

VENTURINO UGO - GENOVA 18 APRILE 1970

VIVIRITO SALVATORE - MILANO 21 MAGGIO 1977

ZAVADIL ANTONIO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

ZAZZI EURO - MILANO 03 AGOSTO 1946

ZICCHIERI MARIO - ROMA 29 OTTOBRE 1975

ZILLI EMANUELE - PAVIA 05 NOVEMBRE 1973

ZUCCHIERI MARZIO
