Anche se tutti cambiano, dimenticano, cianciano, stravolgono il passato, proprio ed altrui, IO NO !

venerdì 3 marzo 2017

E' difficile parlare di chi non c'è più, di chi ha dato la vita per quell'ideale in cui tutti noi crediamo, di chi è stato capace di sacrificare la propria giovinezza in nome di qualcosa di più alto, di più luminoso, di più vero.
E' difficile perché qualunque parola sembra inappropriata se usata per descrivere il gesto di ragazzi come noi, che per il solo fatto di aver scelto quella che molti hanno chiamato e continuano a chiamare la "strada sbagliata", quella più difficile, sono morti a vent'anni.
E' difficile perché di fronte al sacrificio estremo spesso ci si sente estremamente piccoli e inadeguati e qualunque cosa si dica o si faccia sembra sciocca. E' difficile, ma noi vogliamo provarci lo stesso, seguendo quel filo rosso che ci lega a chi ha percorso prima di noi la strada sulla quale stiamo camminando.
Quello che vogliamo dire a Franco, Francesco, Stefano, Alberto e a tutti quelli che sono con loro nella verde valle lontana e senza tempo dalla quale ci stanno guardando, è che noi ci siamo. Con tutte le nostre debolezze, con la stanchezza e lo scoraggiamento che a volte si fanno davvero pesanti, con piccoli sacrifici quotidiani, che non sono niente se paragonati al loro.
Ci siamo, e continuiamo, nel nostro mondo e nel nostro tempo, a percorrere la strada che prima di noi ha visto i loro passi svelti attraversare la vita, consapevoli del fatto che abbiamo scelto di vivere un ideale che va oltre il tempo e oltre la storia, un ideale che ha vissuto in loro e che ora vive in noi.
Ci siamo, e sappiamo che in ogni semplicissimo atto della militanza di ogni giorno, come un'affissione, un volantinaggio, una riunione, un'assemblea, ci sono con noi anche loro.
C'è chi il sangue è chiamato a versarlo tutto insieme e chi goccia a goccia: quando ci sentiamo stanchi e scoraggiati, quando ci assalgono i dubbi sulla scelta della militanza, sarà sufficiente pensare a chi, ragazzo di vent'anni come noi, ha versato il suo sangue tutto inieme e ci ha lasciato il dono più prezioso che si possa mai ricevere: un esempio da seguire.



ROMA 8 APRILE 1949 I FUNERALI DI ACHILLE BILLI







QUALCUNO ERA FASCISTA


Miro Renzaglia


Qualcuno era fascista perché era nato a Littoria

Qualcuno era fascista perché il nonno lo zio il papà… anche la mamma

Qualcuno era fascista perché la Russia era un gulag, la Cina troppo vicina, e “il sole non sorge più ad est”

Qualcuno era fascista perché si sentiva “In un mondo che non ci vuole più…”

Qualcuno era fascista perché aveva avuto un’educazione… un’educazione… aveva avuto un’educazione?

Qualcuno era fascista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura e tutta l’intellighenzia  italiota esigevano… di essere antifascisti

Qualcuno era fascista perché lo sapeva lui il perché

Qualcuno era fascista ma non lo sapeva

Qualcuno era fascista perché prima… prima… prima… era stato Ghibellino

Qualcuno era fascista perché i comunisti: “Veniamo da lontano e andiamo lontano…” e meno male che siete solo di passaggio

Qualcuno era fascista perché non è vero che Almirante era un fucilatore

Qualcuno era fascista perché Berlinguer è marchese, c’ha mezza Sardegna e c’ha pure er coraggio de parlà’ in nome del proletariato

Qualcuno era fascista perché era ricco e gli altri… gli altri: “Aho! ma che me frega  a me degli altri: chi vo’ dio se lo prega da sé”

Qualcuno era fascista perché beveva vino e si commuoveva ricordando le oceaniche adunate

Qualcuno era fascista perché non credeva in Dio ma, ormai: “Soltanto un Dio ci può salvare”

Qualcuno era fascista perché “…ma che cazzo vogliono ‘sti operai?”

Qualcuno era fascista perché aveva letto “L’operaio”

Qualcuno era fascista perché il padrone l’aumento di stipendio glielo aveva promesso sulla tomba del duce

Qualcuno era fascista perché la rivoluzione oggi forse no, ma “il domani appartiene [sicuramente] a noi”

Qualcuno era fascista perché “Dio, patria e famiglia… ostia”

Qualcuno era fascista per far rabbia al padre  ex partigiano

Qualcuno era fascista perché la TV è l’occhio del Grande fratello

Qualcuno era fascista perché odiava le mode, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione

Qualcuno era fascista perché “la proprietà privata è sacra…”

Qualcuno era fascista proprio perché voleva diventare proprietario

Qualcuno era fascista perché aveva scambiato il Manifesto di Verona per i Dieci Comandamenti

Qualcuno era fascista perché era convinto che la classe operaia aveva preso un abbaglio

Qualcuno era fascista perché: “Tutto nello Stato. Tutto per lo Stato. Nulla contro lo Stato”

Qualcuno era fascista perché era un impiegato dello Stato

Qualcuno era fascista perché “se stava mejo quando se stava peggio…”

Qualcuno era fascista perché a furia di tapparsi il naso e votare D.C. aveva rischiato di soffocare

Qualcuno era fascista perché quella che chiamano democrazia è una truffa  tragica  e oscena

Qualcuno era fascista perché aveva capito che gli americani confondevano la libertà con il libero mercato

Qualcuno era fascista perché sognava l’Europa dei popoli, non delle banche

Qualcuno era fascista perché c’era il grande partito comunista

Qualcuno era fascista malgrado ci fosse il partito comunista armato

Qualcuno era fascista perché era contro…  era contro…  e basta

Qualcuno era fascista perché più fascista di così si muore

Qualcuno era fascista perché “Uccidere i fascisti non è reato”…e, infatti, Acca Larenzia, i fratelli Mattei, Michele Mantakas, Paolo Di Nella, Mario Zicchieri, Angelo Pistolesi, Sergio Ramelli… eccetera eccetera eccetera

Qualcuno… qualcuno diceva di essere fascista e invece era qualcos’altro

Qualcuno era fascista perché “Una vita felice è impossibile. Il massimo a cui un uomo può aspirare è una vita eroica”

Qualcuno era fascista di sinistra perché quelli di destra volevano l’ordine e lui, invece, prima di tutto voleva la socializzazione

Perché sentiva la necessità di rivoltarsi contro il mondo moderno

Perché forse non voleva niente ma lo voleva con tutte le sue forze

Sì, qualcuno era fascista perché si voleva sentire al di là di se stesso. Al di là della personale fatica ad esistere. Perché si sentiva parte di qualcosa che esisteva prima, molto prima del fascismo. E andava oltre. Era una generazione nata con le ali bruciate che sognava di risorgere dalle proprie ceneri…

No. Niente rimpianti. Forse anche allora molti sognavano le ali solo per potersele amputare da soli…. O di amputare, il che è peggio, quelle degli altri.

E ora? Anche ora si va oltre. Ma in direzioni opposte. Da una parte chi attraversa  obliquo lo squallore di un potere fine a se stesso e, dall’altra, l’araba fenice che alla fine si accontenta di volare solo come cenere nel vento perché non può più neanche permettersi il sogno delle sue ali.
Due miserie opposte… precipitate dalla stessa maledettissima storia.



Tratto da VIVAMAFARKA


1977 SETTEMBRE
Campo scuola MSI Sperlonga - Angelo Mancia il secondo da destra

1977 SETTEMBRE
Campo scuola MSI Sperlonga - Francesco Ciavattail terzo da destra









PIANTA DELLA CITTA’ DI ROMA
I QUARTIERI DOVE SONO STATI
ASSASSINATI I CAMERATI


PRESENTE !


ABATE ORESTE - CILIVERGHE (BS) 01 OTTOBRE 1950

ADOBATI PIETRO - TRIESTE 05 NOVEMBRE 1953

ALFANO BEPPE - POZZO DI GOTTO (ME) 08 GENNAIO 1993

ALIBRANDI ALESSANDRO - ROMA 05 DICEMBRE 1981

ALIOTTI ANTONIO - ROMA 20 FEBBRAIO 1967

ALVAREZ ALESSANDRO - MILANO 03 MARZO 2000

ANSELMI FRANCESCO - ROMA 06 MAGGIO 1978

ANTONELLI GIULIO - NAPOLI 03 APRILE 1991

ASSIRELLI ORLANDO - SESTO S. GIOVANNI (M) 27 GENNAIO 1946
AZZI NICO - MILANO 11 GENNAIO 2007

BASSA ERMINIO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

BIGONZETTI FRANCO - ROMA 07 GENNAIO 1978

BILLI ACHILLE - ROMA 05 APRILE 1949

BOCCACCIO IVAN - RONGHI DEI LEGIONARI (GO) 06 OTTOBRE 1972

CALIGIANI ORIO - MILANO 26 GENNAIO 1946

CALZOLARI ARMANDO - ROMA 25 DICEMBRE 1969

CAMPANELLA ANGELO - REGGIO CALABRIA 17 SETTEMBRE 1970

CECCHETTI STEFANO - ROMA 11 GENNAIO 1979

CECCHIN FRANCESCO - ROMA 16 GIUGNO 1979

CIAVATTA FRANCESCO - ROMA 07 GENNAIO 1978

CRESCENZI RODOLFO

CRESCENZO ROBERTO - TORINO 01 NOVEMBRE 1977

CROVACE "MAMMAROSA" RODOLFO - MILANO 03 LUGLIO 1984

DE AGAZIO FRANCO - MILANO 14 MARZO 1947

DE ANGELIS NANNI - ROMA 05 NOVEMBRE 1980

DE NORA PAOLO - SAN GIOVANNI IN MONTE (BO)

DI NELLA PAOLO - ROMA 02 FEBBRAIO 1983

DISCALA ELIO - ROMA 23 GIUGNO 1994

DOMINICI BENVENUTO- REGGIO CALABRIA

ESPOSTI GIANCARLO - PIAN DI RASCINO (RI) 30 MAGGIO 1974

FALDUTO ANDREA

FALVELLA CARLO - SALERNO 07 LUGLIO 1972

FERRARI SILVIO - BRESCIA 18 MAGGIO 1974

FERRAZZI ANDREA - GOA 

FERRERO ENRICO - TORINO 24 MAGGIO 1985


FERRI VITTORIO - PISA 15 LUGLIO 1948


GATTI FERRUCCIO - MILANO 27 LUGLIO 1947

GHISALBERTI FELICE - MILANO 27 GENNAIO 1949

GIAQUINTO ALBERTO - ROMA 10 GENNAIO 1979

GIRALUCCI GRAZIANO - PADOVA 17 GIUGNO 1974

GIUDICI BRUNO

GRILZ ALMERIGO - MOZZAMBICO 19 MAGGIO 1987

JACONIS CARMINE - REGGIO CALABRIA 17 SETTEMBRE 1971

LABBATE BRUNO - REGGIO CALABRIA 15 LUGLIO 1970

LOCATELLI "MICHELIN" FRANCO - MONZA APRILE 1983

LUPARA SERGIO - MILANO 26 GENNAIO 1946

MACCCIACCHINI EVA - MILANO 17 GENNAIO 1947

MACCIO' DIEGO - TORINO 24 MAGGIO 1985

MAGENES GIORGIO - MILANO 9 NOVEMBRE 1947

MAINO ANTONIO - CALA FIGUERA

MANCIA ANGELO - ROMA 12 APRILE 1980

MANFREDI RICCARDO LODI (MI) 03 GIUGNO 1976

MANGIAMELI FRANCESCO - TORRE DE' CENCI (PA) 09 SETTEMBRE 1980

MANTAKAS MIKIS - ROMA 28 FEBBRAIO 1975

MANZI LEONARDO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

MATTEI STEFANO - ROMA 16 APRILE 1973

MATTEI VIRGILIO - ROMA 16 APRILE 1973

MAZZOLA GIUSEPPE - PADOVA 17 GIUGNO 1974

MAGGIORIN CLAUDIO - BESANO (VA) 13 GIUGNO 2005

MASSAIA LEONARDO - MILANO 1949

MENEGHINI ENRICO - MONZA 6 FEBBRAIO 1946

MINETTI RICCARDO - ROMA 20 APRILE 1978

MONTANO SAVERIO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

MORTARI IGINO - CINISELLO BALSAMO (MI) 28 NOVEMBRE 1947

NARDI GIANNI - PALMA DI MAIORCA 16 SETTEMBRE 1976

NIGRO FRANCESCO - MELISSA 29 NOVEMBRE 1949

PAGLIA FRANCESCO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

PAGLIAI PIERLUIGI - BOLIVIA 10 OTTOBRE 1982

PALLADINO CARMELO - NOVARA 12 AGOSTO 1982

PEDENOVI ENRICO - MILANO 26 APRILE 1976

PETRUCCELLI MICHELE - MILANO 14 NOVEMBRE 1947

PISTOLESI ANGELO - ROMA 28 DICEMBRE 1977

PONTECORVO ADRIANA-TORINO 01 APRILE 1987

PRINCIPI PIETRO

RAMELLI SERGIO - MILANO 25 MARZO 1975

RECCHIONI STEFANO - ROMA 07 GENNAIO 1978

SANTOSTEFANO GIUSEPPE - REGGIO CALABRIA 31 LUGLIO 1973

SCARCELLA PINO

SCARPETTI ALDO

SPEDICATO WALTER - PARIGI 02 MAGGIO 1992

TANZI BRUNILDE - MILANO 17 GENNAIO 1947

TRAVERSA MARTINO - BARI 13 MARZO 1980

VALE GIORGIO - ROMA 05 MAGGIO 1982

VENTURINO UGO - GENOVA 18 APRILE 1970

VIVIRITO SALVATORE - MILANO 21 MAGGIO 1977

ZAVADIL ANTONIO - TRIESTE 06 NOVEMBRE 1953

ZAZZI EURO - MILANO 03 AGOSTO 1946

ZICCHIERI MARIO - ROMA 29 OTTOBRE 1975

ZILLI EMANUELE - PAVIA 05 NOVEMBRE 1973

ZUCCHIERI MARZIO

E TUTTI GLI ALTRI CAMERATI
 CHE CONTINUANO A VIVERE 
IN QUEI CUORI CHE RENDONO 
LE LORO VITE SPEZZATE 
PER SEMPRE IMMORTALI!